Con Dati aperti, comunemente chiamati con il termine inglese Open Data anche nel contesto italiano, si fa riferimento ad una filosofia, che è al tempo stesso una pratica. Essa implica che alcune tipologie di dati siano liberamente accessibili a tutti, senza restrizioni di copyright, brevetti o altre forme di controllo che ne limitino la riproduzione. Wikipedia
Rendere disponibili i dati prodotti dai vari enti della PA
Incoraggiare il contributo sociale nella creazione di tool di visualizzazione che integrano i dati messi a disposizione con altri dati presenti sul web e in particolare sul social web
Realizzare gli obiettivi del Semantic Web (un web per motori di ricerca intelligenti che rispondono a domande complesse)
Problemi nell'integrazione di dati aperti
Sono forniti in molteplici formati diversi (CSV, XML, excel, etc..)
Lo stesso tipo di informazione potrebbe seguire schemi di rappresentazione diversi
Non sempre esiste una chiave universale per identificare i dati
I vari problemi che incontrerete nell'integrazione dei dati potranno essere discussi a lezione
Mash-UP
Un Mash-up (letteralmente: "poltiglia"), indica un'applicazione che usa contenuto proveniente da più sorgenti per creare un servizio completamente nuovo.
Un esempio potrebbe essere un programma che, acquisendo da un sito web una lista di appartamenti, ne mostra l'ubicazione utilizzando il servizio Google Maps per evidenziare il luogo in cui gli stessi appartamenti sono localizzati.